‘Seeds: sogna o muori’ di Dottor Notte – Recensione

Hola a voi #cartivori intenti a leggere le mie recensioni, so che siete nascosti lì dietro… Proprio dietro quel cespuglio! Spero non sia intriso di sangue come il cespuglio che ha donato il suo sex appeal per la foto lancio di questa nuova recensione ?

Vi parlerò di un romanzo intriso di sangue e mistero ?? che, nonostante la sua mole, ho divorato in pochissimo tempo. Saranno state le descrizioni , i capogiri dettati dai colpi di scena o il voler sapere cosa succedesse alla fine, ma le pagine del Dottor Notte sono volate e mi hanno lasciato con un desiderio di averne ancora di lui e delle sue storie ?

Vediamo nel dettaglio insieme ?

 

 

Caratterstiche del romanzo.

Titolo: ‘Seeds: sogna o muori’

Autore: Il Dottor Notte (Antonio Nunziante)

Genere: horror

Caratteristiche: cartaceo – digitale – 540 pp.

Trama:

I sogni degli abitanti di Whitecastle verranno sconvolti da una creatura che promette di realizzare i loro desideri. L’irrefrenabile voglia di Eric di possedere un disco autografato della sua band preferita da il via ad una catena di morte senza fine, alla quale cerca di porre rimedio strappando al piccolo Alvin una promessa: “Non devi dormire”.

 

 

Recensione Tanosa.

 

Ed eccoci qui a scrivere una delle recensioni più difficili a cui io mi sia approcciata, trovo complicato parlare di un romanzo che mi ha colpito così tanto nel profondo ? Sopratutto perché la paura di non riuscire a consigliarvelo come si deve aleggia sempre sopra la mia testa ? La paura di non spiegare bene e abbastanza perché tutti dovrebbero leggerlo!

Rettifico.

Non è un romanzo per tutti tutti, come tutte le storie di cui vi parlo, ha un suo genere, una sua trama, l’autore ha un suo stile e, quindi, mai fare di tutta l’erba un fascio che non è  da me ?.

Seeds‘ è un horror e fin qui tutto okey, ma la cosa spettacolare è che è l’HORROR DI UN AUTORE EMERGENTE  CHE MI HA FATTO LETTERALMENTE IMPAZZIRE! E scommetto che chi mi segue nei miei social non avrà niente da ridire con questa mia affermazione, ne parlo spesso, ma questo perché merita e mi ha colpito.

 

Vediamo la trama.

La storia è ambientata nella città di Whitecastle (non cercatela, è stata inventata dall’autore) e tutti i protagonisti si muovono all’interno di questa cittadella. Anzi, quello che è uno dei personaggi principali vi fa ritorno per cercare un po’ di pace e invece indovinate un po’? Trova tutto tranne che la pace… Che malvagio questo Dottor Notte ???.

Ciò che muove i fili di tutto questo narrare è quel grande desiderio che ognuno di noi ha dentro di sè, il possedere una donna, una figurina che vale oro, quell’aggressività che potrebbe farci vivere la vita sopra tutti gli altri, un disco autografato andato fuori produzione della nostra band preferita…

Come riporta la stessa trama Eric dà il via ad ogni cosa e avverte il piccolo Alvin – uno dei miei preferiti – del pericolo dicendogli di ‘Non dormire‘. Ma vi rendete conto di non chiudere occhio per tante tante e ancora tante notti? E’ qualcosa che ti logora da dentro E quello che ammiro del Dottor Notte è che nella sua storia e , quindi, nelle sue descrizioni per quanto si tratta di un horrror non si discosta mai dalle vere reazioni che ognuno di noi potrebbe avere.

Ovvio le componenti fantascientifiche non mancano, ma tutto si basa su fatti reali e concreti: il modo di agire di noi essere umani è psicologimente messo allo scoperto davanti ai lettori.

 

Le Descrizioni.

Le descrizioni sono il mio punto debole, non devono essere nè troppo minuziose da farmi perdere il filo del discorso nè centillinate da non farmi immaginare ciò che sto leggendo.

In ‘Seeds’, come in altri romanzi letti, ho trovato una specie di equilibio: le immagini scorrevano davanti ai miei occhi come se stessi vedendo un film stratosferico. I personaggi si muovevano come trainati dall’autore stesso e gli schizzi di sangue mi sporcavano le mani come se stessi guardando qualcosa in 3D.

 

I personaggi.

Qui devo fare una piccola nota prima di dire la mia: i personaggi sono davvero tanti, praticamente tutti o quasi della città di Whitecastle e questo fa sì che alcune pagine del romanzo siano incentrate a far conoscere tali personaggi a noi lettori. In questo modo poi, quando si entrerà nella trama, non si avrà mai il dubbio su chi faccia questo o quello. E’ sempre chiaro chi si muove e chi compie certe azioni.

Questo a mio avviso è di vitale importanza, amo leggere le prime righe di quei capitoli in cui non è subito detto il protagonista e rendermi conto che nome o non nome io so già chi sta compiendo le azioni appena descritte. E’ una forza!

Come vi dicevo, quindi, i personaggi sono davvero tanti, vi snocciolo i miei preferiti: Henry, suo fratello Gary, Alvin e Colin. Questi ultimi due sono dei bambini e posso approfittare di questo per comunicarvi che Il Dottor Notte muove i piccoli personaggi con una grande sensibilità, sopratutto con Colin che è autistico, ma non posso aggiungere altro per non cadere nello spoiler.

 

Stile e Note conclusive.

Lo stile dell’autore è molto scorrevole, non mi sono mai bloccata nella lettura e si sente quanto si sia dato da fare per la stesura di tale romanzo, anche nei più piccoli dettagli.

Ogni porta lasciata aperta viene a chiudersi con il finale, niente rimane in sospeso e vi sfido a trovarmi una qualsiasi cosa di cui non si abbia avuto spiegazione.

Le emozioni che ho sentito?  In realtà sono state diverse: paura, curiosità (questa a bizzeffe), schifo (non per la storia ovviamente ma per ciò che è accaduto verso metà ?), eccitazione, adrenalina pompata nel sangue e la detective che è in me ha sempre cercato di capire gli indizi lasciati dall’autore quindi direi anche attenzione a go go ?.

 

Conclusione.

Mi sento di consigliarvi con il cuore in mano questo romanzo: leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate. Sono certa che se amate gli horror non vi pentirete dell’acquisto!

 

Per leggere altre informazioni dello stesso autore in questo blog:

 

INTERVISTA AL DOTTOR NOTTE!

 

RECENSIONE ‘SUSSURRI’ – LA SUA PRIMA RACCOLTA DI RACCONTI HORROR!

 

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