“L’incubo di Borel” di Raul Londa – recensione

Titolo: ‘L’incubo di Borel’
Autore: Raul Londra
Genere: romanzo distopico
Caratteristiche: cartaceo – digitale – 256 pp.
Trama: L’incubo di Borel è un romanzo inedito di genere distopico, scritto da Raul Londra, fin dalle prime pagine Raul ci porta in Australia che è divenuto una prigione di contenimento a seguito dell’epidemia di un virus letale che ha dimezzato la popolazione. Qui conosciamo i quattro protagonisti Deliah, John, Richard e Tilda, tutte pedine in ruoli diversi sulla stessa scacchiera, tutti pronti a tutto pur di sopravvivere e di scappare, ma realmente da quale prigione?L’isola o se stessi? Cosa si è disposti a fare in nome del proprio ego? Siamo sicuri che il futuro raccontato con sapienza, realismo e crudeltà attraverso i protagonisti, sia davvero cosi distante da noi? In un crescendo di colpi di scena dove la vittima potrebbe divenire carnefice e dove ogni scelta cambierà inevitabilmente il corso degli eventi quattro vite si intrecceranno loro malgrado e la loro sorte sarà quella dell’intero pianeta. Tu da che parte stai?

Recensione Tanosa

Buondì libromani tanosi,
ho finito da qualche giorno un nuovo romanzo – distopico come la notte più cupa – e sono pronta oggi a parlarvene. Se cercate il post su instagram non dovete far altro che cliccare sull’immagine qui sotto 🙂

Il romanzo in questione ‘Lincubo di Borel’ di Raul Londra è uno di quei romanzi che entra nella storia fin da subito. Se, come me, avete già letto l’anteprima che lo stesso autore ha caricato in internet, sapete benissimo come è il suo stile: senza giri di parole, descrittivo ed essenziale. Anzi, vi consiglio di leggerlo perché tramite quelle pagine vi sarà possibile concepire meglio la storia di Raul. Vi lascio qui il link per trovarlo più facilmente :).

Nel romanzo ci troviamo in Australia che, grazie alla mente creativa dell’autore, è diventata una prigione di contenimento, la libertà un concetto dimenticato da tempo. Non so proprio come agire / reagirei se mi rinchiudessero in un posto simile. Cosa può fare davvero l’ego di una persona? Dove si può arrivare per se stessi inonando di brutte cose gli altri?

Purtroppo i protagonisti de ‘L’incubo di Borel’ dovranno scoprirlo e farci i conti: Deliah, John, Richard e Tilda sono delle pedine – così li nominerà anche l’autore – che proprio come in una partita a scacchi non sapranno se il loro muoversi, il loro decidere, sarà una loro idea o qualcosa dettato da qualcun altro. Quale sarà la verità? Anzi, quale sarà la cosa più giusta da fare?
Sono sincera nel dirvi che me lo sono domandata diverse, tante, volte durante la lettura. Raul Londra è stato capace di mettermi davvero in confusione, non sapevo a chi credere, ma poi ho intravisto il filo rosso che legava ogni cosa!

Sono rimasta colpita dal modo di descrivere cupo e, a volte, crudele dell’autore: molto in linea con ciò succede e con il genere della storia. Ho apprezzato le scene messe in atto da Raul Londra, anche se sono certa che i protagonisti non la pensino così. Nell’anteprima di cui vi parlavo – Vi consiglio questo libro se amate le storie distopiche, non avete paura di adentrarvi negli antri più oscuri e, sopratutto, non temete ciò che non comprenderete perché per voi è strano, insensato, ma reale!

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