‘Solo un altro giorno’ di Wallie – recensione

Salve Libromani Tanosi,
come state? Oggi qui c’è il sole da qualche giorno e ho approfittato per fare delle foto per il blog e per instagram. Ed è così che è nata la foto di questo articolo in cui vi parlo di ‘Solo un altro giorno‘ di Walter Petrone in arte Wallie.

 

‘Solo un altro giorno’ di Wallie

 

Titolo: ‘Solo un altro giorno’

Autore: Walter Petrone

Editore: ManFont

Caratteristiche: cartaceo – 160 pp.

Trama: L’amore sopravvive secondo un meccanismo simile a quello delle stelle, nel senso che nasce, brilla con intensità variabile, poi esplode come una supernova, trasformandosi, solitamente, in un periodo difficile che porta nuove sensazioni, e a volte la depressione. “Solo un altro giorno” parla di quel periodo post-esplosione vissuto dall’autore Walter Petrone che lo racconta in modo autobiografico e autoironico, attraverso Wallie, il suo alter ego disegnato: un ventenne sognatore che guardandosi allo specchio però, si vede vecchio e decrepito.

 

Recensione Tanosa:

Prima di iniziare vi faccio una precisazione: la copertina che vedete in foto è diversa da quella che ho messo sopra, accanto alle caratteristiche, perché Wallie aveva creato un’edizione limitata e io sono rientrata tra i fortunati che lse la sono portata a casa!

E ora via alla recensione 😊.

 

📕 Entriamo nella trama.

Wallie guardandosi allo specchio non vede se stesso, ma il riflesso che gli compare davanti è quello di un uomo con capelli e barba completamente imbiancati dal tempo e dalla depressione che lo sta avvolgendo come una un predatore aggressivo.

L’amore ha reso felice, quasi irraggiungibile, il protagonista ma poi lo ha fatto precipitare fino a farlo cadere nelle fogne più basse che si potevano trovare. In un vortice di sentimenti provati un po’ troppo e altri mai sentiti davvero, Wallie vive le sue giornate – dall’alzarsi per andare a lavorare all’uscire con gli amici – come se tutto gli scivolasse addosso. Anche l’ennesima sigaretta non ha lo stesso effetto di quelle fumate quando lei era con lui…

Il fumetto, quindi, è l’insieme di ciò che l’autore ha imparato sulla propria pelle, tra alti e bassi, e che ha deciso di condividere con noi lettori.
Il suo viaggio non si è concluso, ma continua nei post che pubblica nella sua pagina instagram, dove con soggetti seri, altri un po’ più svampiti, ci rende partecipi della sua vita.

 

📕 Descrizione e Personaggi.

Ovviamente essendo un fumetto le descrizioni sono ben visibili, quei posti che Wallie vive e attraversa con il suo stato d’animo sono disegnati e illustrati su quelle pagine in cui la storia si srotola.

Uno dei personaggi di vitale importanza per Wallie è l’amico Lupo, che sembra un po’ sulle nuvole con le sue sessioni di gaming e tutto quel fumo (in tutti i sensi 🤣), ma che ha delle frecciatine niente male. È un po’ la bocca della verità di quando, essendo dentro una relazione, non ci si rende conto di quello che sta davvero accadendo, di quando si hanno dei seri dubbi anche solo di quello che si prova. Ecco, l’amico Lupo nella storia di ‘Solo un altro giorno’ è fondalmentale!

Come fondamentale è una ragazza, un’essenza importante per quanto effimera, che si staglia quasi con prepotenza nelle ultime pagine di Wallie e che gli aprirà la strada delle possibilità.

‘Solo un altro giorno’, però, non deve essere visto solo come la fine di una storia d’amore con la conseguente depressione e, forse, risalita di chi affonda. No. Nel leggerlo ho intravisto davvero molto di più: è la rivincita che ognuno di noi ha dentro di sé, è il messaggio che tutti possono riuscire nei loro sogni e che, con tutte le nostre forze, si deve lottare.

Con ironia, frasi e disegni iperbolici, colori vivaci e tenebrosi, momenti di realtà e sprazzi di incubi… È in un vortice di tutto questo che si srotola la storia di Wallie.

 

📕 Le faccine delle emozioni.

Le faccine sono sorpresa, arrabbiata e felice, ecco qui le emozioni più forti che ho provato leggendo ‘Solo un altro giorno’. Diciamo che sono delle sensazioni anche forse in contrasto tra di loro, ma non potevo nascondere la felicità di poter leggere finalmente qualcosa di Wallie che andasse oltre il post o le striscie pubblicate in instagram e, inoltre, ho trovato diversi spunti di riflessione interessanti. Cosa che, se iniziate a conoscermi almeno un po’, sapete che reputo importanti (parlo per me ovviamente). In diversi punti mi sono fermata, ho riletto quello che Wallie aveva scritto, e ho pensato a come il tutto potesse o meno riferirsi alla mia situazione e poi, avendo dalla mia una forte empatica, non vi dico i brividi di alcune sue osservazioni, brrr…

La seconda faccina è arrabbiata perché, sopratutto all’inizio, Wallie era davvero giù per un amore infranto, gettato a terra e tagliente come pezzi di uno specchio. La rabbia deriva proprio da questo, dal rendermi conto quanto le nostre azioni, sensazioni, pianti o sorrisi siano derivati da altre persone che, magari, non sono più nemmeno nella nostra vita, anzi nelle nostre giornate. Quindi, bè, penso che dovremmo pensare un po’ di più ai nostri sogni e a cercare di realizzarli 😬.

Infine, ma non ultima per importanza, la faccina sorpresa: sono rimasta soddisfatta e sorpresa dalla lettura, talmente finita in fretta da non rendermi conto nemmeno di averla davvero iniziata… Uffa.

 

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