‘Un giorno qualunque’ di Alessandro Dainotti – recensione

Buonasera libromani Tanosi,
anche questa sera arrivo a pubblicare la mia recensione del giorno, #recensioneTLS se mi cercate in instagram 😍.

Vediamo di chi vi parlerò!

Titolo:Un giorno qualunque’

Autore: Alessandro Dainotti

Editore: Astro Edizioni

Genere: di formazione / lgbt

Caratteristiche: cartaceo – digitale – 174 pp.

Trama: Adriano è uno dei tanti italiani emigrati a Londra. È un giorno qualunque della sua vita eppure, quando vede un bambino e una donna seduti in un bar, riaffiorano potenti i ricordi. L’infanzia dentro la libreria Pizzuto, le discriminazioni a scuola, l’insoddisfazione del lavoro, l’addio alla Sicilia per trasferirsi a Roma, l’amore per Tiziano.
La vita attuale e le vite del passato si alternano tra riflessioni e ricordi felici, fino a quando Adriano incontra Giacomo, che gli offre il suo aiuto. Per il ragazzo comincia una vita fatta di menzogne, poi Tiziano scopre il tradimento e decide di lasciarlo. È allora che Adriano parte per il Regno Unito.
Passato e presente collimano, a fine giornata, in un ultimo e fatale incontro. Solo in quel momento Adriano sarà costretto a fare i conti con il passato e accettare la realtà.

Recensione Tanosa.

📕 Entriamo nella trama.

Il protagonista di questo storia è Adriano, un ragazzo che si trasferisce a Londra e come molti altri trova lavoro in questa grande città. Noi lettori veniamo quasi presi per mano e piano piano l’autore – con il suo narrare in prima persona  – ci trasporta dentro la vita di Adriano.

Perché adesso si trova a Londra? Chi era prima di finire in quell’enorme città? Cos’è successo prima?

Per rispondere a tutte queste domande, ma allo stesso tempo, andare avanti con la trama, l’autore sceglie una narrazione divisa in due tempi: presente e passato. Ovviamente gli eventi non sono slegati, ma ben conseguenti gli uni con gli altri.

Mentre seguiamo Adriano nella sua vita, presente o passata che sia, nel suo alzarsi e studiare in una o andare a lavorare, passando per la stazione e la folla che sembra inghiottirlo, scopriamo anche gli amori di Adriano. Il suo essere gay e il suo modo di viverlo. La dolcezza nello scoprirsi innamorato e nell’essere ricambiato. Ma poi tutto cambia… Da qui lo strappo che lo porterà nel Regno Unito e a rendere quasi una cosa sola presente e passato…

📕  Descrizioni, Personaggi e Stile.

La narrazione scorre molto bene, non ho subito blocchi nella mia lettura e non ci sono state sviste da segnalare. La storia è profonda, da’ diversi spunti di riflessione e seguendo la storia di Adriano riusciamo a capire quanto la vita sia imprevedibile: un attimo qui, quello dopo lì… E non solo fisicamente, ma il cambiamento quello vero avviene dentro di noi…

I personaggi di cui l’autore ci parla non sono molti, ma credo che tutti siano stati essenziali per la formazione di Adriano, persino il suo capo o i passanti o la folla in cui deve immergersi proprio per raggiungere il lavoro, tutti lo hanno un po’ spinto verso la destinazione.

Nonostante questo ci sono state delle parti in cui non sono riuscita a immedesimarmi al 100% in Adriano e in alcuni suoi comportamenti. Ma, forse, non è proprio questo il bello e ciò che ci attira nel leggere? Vivere sì mille vite ma rendersi conto che siamo tutti diversi nel modo di agire e di pensare.

📕 Le faccine delle emozioni.

Le faccine sono, in ordine, sorpresa, perplessa e felice. Vi va di sapere il perché?

Quelle tre sono state le emozioni che provato durante la lettura: sorpresa e perplessa perché all’inizio il romanzo è partito un po’ lento, difatti l’autore ci parla di Adriano e dunque la storia stessa è un minimo in stallo. Ma ovviamente è normale questo, sopratutto in una storia di formazione, dato che se non si presenta bene il personaggio, come può il lettore entrare in sintonia con lui?

Quindi, detto questo, quella è stata la mia sensazione, che poi si è trasformata in sorpresa quando ho visto la fantasia di Adriano. Immaginatevi la scena: Adriano scende dal treno e immagina di star pattinando per percorrere nel minor tempo possibile il percorso che lo divide dalla stazione al posto di lavoro. Lo fa per non dover morire in mezzo a tutta quella folla… Sarà un cavolata, ma ho amato quel pezzo *-*-.

Infine, la faccina è felice per diverse cose che capitano negli ultimi capitoli, ma non posso svelarvele. Shhh… Cliccate qui sotto nell’immagine per essere rimandati al link di acquisto esterno e scoprirlo…

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