‘See you I am’ di Silvia Castellano

Titolo: See who I am

Autore: Silvia Castellano

Genere: antologia di racconti

Carattestistiche: ebook – 51 pp.

Trama: Sette racconti di diversa lunghezza, scritti in momenti diversi: “Guardian”, “Il mistero di Greystone”, “La ragazza sull’altalena”, “Ricordo di un amore”, “See Who I Am”, “Sogno di una notte d’estate” e “Amore mio”. Tutti con un elemento comune, che tocca a voi scoprire. Ma ricordate: non tutto è come sembra in apparenza e in ogni momento la tua vita può cambiare. Dunque tenete gli occhi aperti e godetevi la lettura.

Recensione della Tana:

See who I am’ di Silvia Castellano appare, già dal primo racconto, come una lettura piacevole, rilassante e sicuramente ben strutturata. Il creare un legame tra storie che potrebbero sembrare distanti tra loro è qualcosa che mi ha da sempre affascinato. Per esserci un filo rosso che lega i personaggi, anche di storie diverse come in questo caso, non devono per forza esserci le stesse trame, ambientazioni e finali, serve avere un punto di arrivo ben fisso in testa.

La stessa autrice ci invita, si legge nella sinossi dell’opera, a richiamare alla mente durante e a fine lettura quello che è il legame che unisce i suoi racconti. Ebbene, sono pronta per dirvi che non ho trovato un solo legame, ma tanti concatenati con loro con maestria ed equilibrio.
“Guardian”, “Il mistero di Greystone”, “La ragazza sull’altalena”, “Ricordo di un amore”, “See Who I Am”, “Sogno di una notte d’estate” e “Amore mio” sono legati da più di un elemento. Ho intravisto in questi racconti l’amore, condiviso o meno, come grande filo rosso dei legami, ma non posso tralasciare altre emozioni, pensieri e sentimenti che ho trovato tra le righe: l’importanza della condivisione, del prodigarsi per gli altri, il bene che scaturisce dal fermarsi un attimo e parlare, il dilemma del seguire le proprie passioni e sentirsi finalmente felice, l’aprire il proprio cuore agli altri e il profumo della speranza che, brillante o più opaca, riempie le pagine di ‘See whi I am’.

Nell’antologia di racconti di Silvia Castellano ho trovato tutti questi elementi e mi sono divertita a iniziare riflessioni e legarli tra di loro e a carpire i significati celati dietro le azioni e le parole dei vari protagonisti. Ho avuto la sensazione che niente sia stato scelto a caso: ogni minima conversazione ha un suo perché ed è concatenata al resto.

Purtroppo ho scorto alcuni errori di battitura e discordanza che mi hanno rallentato un po’ la lettura, ecco perché la faccina perplessa è presente nella presentazione a colpo d’occhio dell’opera. I racconti valgono per il loro messaggio e quei blocchi, seppur minimi, hanno abbassato il livello della magia che si tocca con mano in tutta l’antologia.

Mi sono, inoltre, sentita delusa per il finale di ‘Guardian’, questo ha un finale davvero molto aperto e i presupposti del racconto promettevano di saperne di più. La delusione nasce dalla quantità di ‘mi piace’ che avrei messo alla storia letta.

Spoiler di trama

Quando si legge di questo angelo che ha in custodia il vecchietto, non posso negarlo, la sua simpatia, il parlare con lui anche se questo non può sentirlo, è di una tenerezza unica. Il sapere che ora avrà un compito così arduo ci mette ancora di più dalla sua parte ed è come se le tende si aprissero e si aprisse la parte fantasy del racconto con la figlia del demone e dell’angelo. Ed è qui che il lettore vorrebbe saperne di più. La delusione è solo dettata da questo, ma se ne avessi avuto di più, forse allora, avrebbe stonato con la sintonia che i racconti hanno tra di loro.

[riduci]

Diciamo che rispetto agli altri racconti è quello che ha il finale più aperto e a volte è un bene mentre altre fa sperare in qualcosa oltre quello che si è letto. Chissà se l’autrice, leggendo questa recensione, avrà lo spunto per riprendere ‘Guardian’ e crearci una storia unica e originale.

Mi stavo dimenticando di dirvi che tra tutti questi racconti ne ho un preferito: ‘La ragazza sull’altalena’. Forse è l’atmosfera, l’ambiente, la magia che fa uscire la ragazza da… dove lo scoprirete voi leggendo… oppure il messaggio di speranza e di unione che viene fuori dal racconto. Quell’amore che non deve essere per forza come tutti si aspettano, ma amore fraterno, materno, e tanti altri tipi di amore che spesso vengono dimenticati per scrivere e scrivere ancora su quell’amore sempre uguale. E’ stato bello leggere di questo, il tutto contornato da toni caldi e quiete come potrebbe esserlo la visione di un bel quadro ;).

Prima di concludere lascio una nota positiva per la copertina: mi piace, ha dei toni magici e allusivi a diverse storie. Non parlo del sesso della ragazza, in alcuni i protagonisti sono maschili, ma dell’espressione di lei, di quello che sottintende con quello sguardo basso e quei movimenti appena accennati. Sembra in cerca di qualcosa, forse lo ha perso, forse non lo ha mai visto prima, ma sente questa spinta dentro a cercare e cercare ancora. Sa che potrà trovare cose buone o cattive, ma non può dire di no alla speranza che sente nel cuore.

Eccomi, quindi, a concludere in modo molto positivo per quest’antologia di racconti di Silvia Castellano. Sono una lettura piacevole e amorevole, per rimanere in tema. Lo consiglio a chi ha passato una brutta giornata e vuole solo rilassarsi o a chi ha perso un po’ della fiducia che aveva dentro e necessita di una mano testa per andare avanti.

 

-Hanna M.

Precedente 'Arrenditi all'amore' di Ilaria Militello Successivo 'Cuori confusi' di Claudia Piano

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.