‘Ricordi Bruciati’ – Concorso LibriCKmania

Buonasera #Cartivori miei,
ho deciso di aprire questa sezione nel blog per parlarvi di racconti o storie con cui partecipo a concorsi letterari vari ed eventuali. Così potrete leggere anche qualcosa scritto da me oltre che le recensioni di romanzi da me letti… Pronti?

 

Concorso LibriCKmania

Ho partecipato  a questo concorso in cui il tema era libero e in cui, dopo aver scritto il racconto (di massimo 1500 parole), si doveva pubblicare nel sito delle Edizioni Open. Adesso sono in attesa di vedere se riesco, entro il 28 di febbraio, ad arrivare alle 150 visualizzazioni così da passare alla seconda fase.
Se vi va di aiutarmi a sottoporre il mio racconto alla giuria del concorso e a concorrere per i tre premi del podio, a fine dell’anteprima che vi metto qui sotto, cliccate sulla scritta ‘visualizza intero racconto’.

Grazie.

 

Ricordi Bruciati

 

Saltavo da un’ombra all’altra cercando di non perdere l’equilibrio, cadere o rimanere indietro. Non potevo nemmeno appoggiare un piede fuori dalle macchie nere disseminate sul marciapiede o sarei bruciato nella lava degli inferi. Questo gioco poteva essere davvero scottante, ma era divertente e mi permetteva di restare sempre accanto a quel signore che sentivo di non voler mai lasciare. Era, infatti, saltando nella sua ombra che mi sembrava di essergli un po’ più vicino: me ne stavo lì, immobile, ad osservare le sue spalle possenti, in attesa di capire che cosa dovessi fare o perché sentissi la necessità di non lasciarlo mai da solo.

Stavo fermo a fissarlo fino a che non lo vedevo ripartire, senza aver avuto il coraggio nemmeno di accarezzargli la schiena. Appena i miei piedi si allontanavano da lui, quel tanto che bastava per non cadere, sentivo una fitta al petto che mi spingeva a ricercare la sua ombra. Non era importante quante persone od oggetti avessi vicini, era lui la mia meta; gli altri solo un passaggio per raggiungerlo.

“Aspettami!”

Trovavo il coraggio per parlare, per urlargli la mia supplica, solo quando ero certo non mi avrebbe mai sentito. Persino le altre persone non mi guardavano in faccia, mostrando il disprezzo che provavano per me voltandosi e ignorandomi.

Mi lasciai sfuggire un sospiro più profondo degli altri e partii al suo inseguimento. Lo vidi svoltare un angolo e sparire dalla mia vista: sentii il respiro aumentare d’intensità e le mani sudare per il terrore di averlo perso. La mia missione era così a rischio che saltando nell’ombra di una signora persi l’equilibrio e per poco non le finii addosso. Trattenni il respiro e mi preparai a inchinarmi davanti alla sua ramanzina e, solo quando questa non arrivò, mi resi conto che stavo solo perdendo secondi preziosi. Momenti che avrei potuto passare con chi stavo inseguendo con tanta fretta e che adesso era chissà quanto lontano da me.

Visualizza intero racconto

 

Grazie a tutti voi lettori e scrittori che di volta in volta mi sostenete. Vi terrò aggiornati sull’esito del concorso!

 

 

 

 

 

 

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