Recensione ‘L’assassino della pioggia’ di Salvo Greco

Titolo: L’assassino della pioggia

Autore: Salvo Greco

Genere: thriller

Caratteristiche: cartaceo – ebook

Trama: La calma estiva di una località marittima è stata interrotta da una serie di omicidi commessi tutti col medesimo modus operandi. Perché avvengono tutti soltanto quando piove? Perché è un ragazzo di ventidue anni, duro e romantico al contempo, a dover scoprire chi è il colpevole? Perché non sono le forze dell’ordine ad occuparsi del caso? L’inanellarsi dell’intreccio, con continui ribaltamenti e colpi di scena che vi regaleranno un finale sorprendente, totalmente imprevedibile, vi regalerà un romanzo memorabile. Sin dall’inizio della trama, ci saranno una diga di indizi, ogni evento è un pezzo di puzzle, riuscirete a ricomporlo nella sfida che lancia lo scrittore, a scoprire l’assassino prima dell’inesperto protagonista? Immergetevi in questo giallo da leggere tutto d’un fiato.

 

 

Recensione Tanosa:

Buon secondo giorno dell’anno miei cari #cartivori, come lo state passando? Io immersa in omicidi, ombrelli e pioggia scrosciante… E non perché sono fuori all’aperto – sì, sta piovendo, ma io sono al calduccio in casa – ma perché sto per parlarvi di uno dei miei ultimi romanzi letti. La penultima lettura del 2017, anno che ha voltato l’angolo per rimanere indietro rispetto ai nostri passi.

Sto per scrivervi di ‘L’assassino della pioggia di Salvo Greco.

Sono riuscita a leggere questo libro grazie al mio profilo instangram (la_tana_dei_libri_sconosciuti). Difatti, se non fosse stato per le persone che seguo non mi sarei ovviamente accorta che l’autore aveva dato per alcuni giorni la possibilità di scaricare il libro in modalità gratuita. E così, curiosa e attratta dalla copertina, mi sono tuffata in questa nuova lettura.

Devo dire di aver trovato un po’ di difficoltà nell’entrare nella storia vera e propria. Dico questo perché dalla trama, dopo averla letta nei vari siti online, sapevo la modalità con cui si sarebbe sviluppata la storia del protagonista. Ve lo dico, tanto non ci sono spoiler, essendo reperibile ovunque.

 

  • Un ragazzo, trasferitosi dal nord al sud Italia per lavoro, viene contattato dal suo datore di lavoro – a capo di un’agenzia investigativa – per indagare su un presunto tradimento. Il tutto poi però si ingigantisce così tanto che, come il protagonista dirà, non sarà più di fronte a un semplice caso di tradimento, ma molto molto di più.

 

Quindi, leggendo i primi capitoli, ero sempre in attesa del momento in cui si sarebbero aperte le indagini, insomma dell’azione. Non posso ovviamente dire che questa non arriva, non fraintendetemi, poi morti, pioggia intrisa di sangue, colpi di scena… E tutto il resto… Tutto arriva, ma dopo un po’ che ho faticato per riattivare la mia attenzione su ciò che stava accadendo.

L’autore ha però giocato, verso la fine del romanzo, una carta che mi ha riportato a leggere e a non mollare la lettura: il colpo di scena su chi fosse l’assassino.

Non me lo sarei mai aspettata…

Il romanzo è intriso di quelli che chiamo ‘dialettismi’ e che se si trovano in discorsi diretti o in altri casi non sono errori perché fanno parte della caratterizzazione del romanzo e dei personaggi, quindi se alcune espressioni non le ho capite appieno mea colpa che non so bene alcune parti della lingua del Sud Italia, ma una cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso sono degli errori che ho notato in alcuni verbi scritti.

Credo che questo possa capire perché, certe volte, ed è una cosa che capita a chiunque, il dialetto si mischia all’italiano e un’espressione che usiamo ogni giorno diventa per noi abitudini.

Mi permetto di farvi un esempio.

-Pronto ciao, – ci fu un minuto di silenzio, il tempo, molto probabilmente che l’interlocutore dall’altra parte del telefono parlò.

Il parlò alla fine della frase non va bene in futuro, ma dovrebbe essere un ‘parlasse’.

Il mio occhio critico da lettrice/blogger vede questo e altro e credo che il mio compito sia di parlarne a voi, dolci #cartivori, e per questo vi riporto anche queste informazioni.

Vi chiedo però di tenere sempre conto, come cerco di fare io, che una storia è – come ognuno di noi – più grande della somma delle sue parti.

Quindi, spero di avervi fatto conoscere le varie parti di questo romanzo e che questo vi servirà a capire se è una storia che per voi, adesso o nel futuro.

A presto e buona lettura!

 

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