Recensione ‘At World’s End: Wanted Pirates’ di Sabrina Pennacchio

Titolo: At World’s End: Wanted Pirates
Autore: Sabrina Pennacchio
Genere: Storico/Avventura/Drammatico/Sentimentale
Uscita: 11 Marzo 2018 – DATA ODIERNA DELL’ARTICOLO

Trama: XVIII Secolo – Oceano Atlantico
Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato. Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del generale di ritorno dai paesi d’oriente.
Recensione Tanosa:

 

Ieri, mentre mi stavo recando al Tempodilibri18 a Milano, ho deciso di finire di leggere in treno il romanzo At Worls’d End: Wanted Pirates di Sabrina Pennacchio. E mai decisione fu più felice di questa, per lo meno in un giorno come ieri in cui tra perdita di treni, ritardi vari e pause in mezzo al nulla – vi racconterò tutto nell’articolo dedicato completamente alla Fiera – avevo necessità di qualcosa che mi tirasse su, mi tenesse compagnia e non mi facesse pensare alla lunga attesa che avevo davanti.

 

Sabrina Pennacchio con la sua storia è riuscita a catturarmi e a teletrasportarmi direttamente nel XVIII secolo tra nobiltà, pirati, misteri, sentimenti, odi e gravi dolori. Sentivo di essere ora con Calico Jack sulla Tempesta dei Mari e un attimo dopo con Jean a cercare di raggiungere la nave e la sua amata Marina, rapita da colui che era stato dato morto da tanto tempo, ma che in realtà continuava a spadroneggiare su tutti i mari.

 

I lettori che non hanno avuto il piacere di leggere il romanzo, non possono sapere, al di là di quello che comunica la trama stessa, che già qui sopra, in queste mie poche parole, c’è uno dei più grandi misteri della storia: chi è davvero Calico Jack? Perchè di punto in bianco si ritrova a rapire Marina per ricattare suo padre? Come mai ha deciso che non vuole più una taglia così ingente – sicuramente punta di orgoglio per tanti altri pirati – sulla sua testa?

 

L’autrice ha la grande capacità di non dire al lettore tutto e subito, ma di far entrare pian piano dentro la storia, fino a che non si inizia ad avere una propria teoria. Teoria che in alcune parti della storia farà imbarcare anche un po’ di acqua – per rimanere in tema – perché Sabrina è furba e sa come ‘rigirare’ il lettore per sorprenderlo quando meno se lo aspetta.
C’è una scena specifica in cui questo capita e mi ha lasciato con l’amaro in bocca: non mi aspettavo che Marina potesse, dopo quello già aveva passato, subire una perdita così grande! Non posso dirvi, ovviamente, di cosa sto parlando, ma leggete e lo scoprirete ;).

 

Ci sono stati dei momenti in cui il passaggio da un pov (point of view) all’altro mi ha per un secondo destabilizzata perché questo avveniva repentino e senza un avviso verso tale cambiamento. Ma non mi sento di considerarlo più di tanto perché potrebbe essere colpa della formattazione del file digitale – a volte può capitare – o semplicemente del mio personale gusto di lettura. Siamo tutti diversi ed è questa la cosa che aodoro di più u.u.
Devo un attimo soffermarmi su ciò che ho DAVVERO AMATO della storia: non posso entrare nel particolare ma vi dirò questo –> leggendo i primi capitoli ho iniziato ad immaginare i possibili andamenti della storia stessa e mi sono resa conto che una di questi era molto scontata, già letta mille volte e che, forse, mi avrebbe deluso un po’ vederla riproposta in un contesto simile. In cui, per lo meno per me, avrebbe tolto molto alla trama iniziale. E, INVECE, Sabrina Pennacchio non ha scelto questa via, ma ne ha scleto una che ho amato, ammirato e che approva le mie esperienze da lettrice!

 

At World’s End: Wanted Pirates è davvero molte cose: ricerca di sé, un tuffo nella storia ma da un trampolino narrativo, un’avventura dietro l’altro che nascondono una crescita pazzesca dei personaggi, un finale non scontato e una redenzione e un innamoramento che, potevano sembrare scontati, ma che grazie al modo di affrontarlo dell’autrice non lo sono stati affatto. 

Vi consiglio questo romanzo se siete in cerca di una grande avventura da vivere insieme ai personaggi che Sabrina Pennacchioha inventato per noi lettori **
Con questo articolo partecipo al Blog Tour Piratesco, inventato da proprio da me, per promuevere tale romanzo. Qui trovate tutte le altre tappe e varie informazioni.
Prima di salutarvi, voi, vi invito – invito da ritenersi anche da parte dell’autrice – alla presentazione che farà anche con altri autori presso Evaluna libreria Caffè di Napoli. Se siete delle vicinanze, se vi va, fateci un salto ^-^
 
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