Presentazione dei personaggi di ‘L’Ombra di Lyamnay’

Buon lunedì #cartivori del mio cuore,
che cosa mai vi starò proponendo in questo articolo? Qualcosa che spero che voi e l’autrice del romanzo ‘L’Ombra di Lyamnay‘ (Annarita Faggioni) possiate apprezzare!

Nel gruppo facebook denominato Down Hanna’s Ally in cui organizzo diverse iniziative atte a presentare chi è emergente, nel mese di dicembre ho provato una cosa nuova. E sappiate che se piace, se siete degli autori e mi contattate, voi potreste essere i prossimi!

Si trattava di commentare un post in cui avevo messo la caratterizzazione di uno dei personaggi, passatami ovviamente dall’autrice, e lasciarsi prendere dalla fantasia di conoscere quel tale protagonista.

Ogni post, un personaggio, delle domande fatte da voi e le risposte dell’autrice. Ma attenzione: l’autrice doveva rispondere come se fosse il suo personag è uscito fuori, vi va?

 

 

Ryo Kiza

 

Note iniziali dell’autrice.

Riyon resta il personaggio più difficile che mi sia capitato tra le mani e, ammetto, anche il più bello. Tutto era iniziato quando un fantasma gentile aveva deciso di aiutare Lyamnay, entrando di prepotenza nel romanzo. Dopo un primo attimo di smarrimento, la lotta è stata creare un personaggio credibile, che però mostrasse una propria identità. Alla fine, il risultato è stato lui stesso a raccontarvelo in questi giorni di “Gestione Pagina Facebook”… [continua nella scheda personaggio]

 

Domanda:  Salve Ryo, sono molto felice di poter ospitare anche te all’interno del mi gruppo 😊 spero ti troverai bene. So che all’inizio era una specie di fantasma e che, posiamo dire, eri un personaggio quasi di contorno. Secondo te, come ha fatto l’autrice a capire che non eri così? Una domanda personale, se vuoi non rispondere, riusciremo noi lettori a conoscere Lorenza?

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Risposta: Beh no, fantasma no. Nel libro mi occupavo della gestione dell’Ufficio Mappe, che gestiva il clima a Skylhope. Nella storia, almeno inizialmente, sembravo una nota a margine, poi, pian piano, mi sono ritagliato il mio spazio in questo scenario un po’ stravagante.

Purtroppo, mi trovo nella condizione di non poter fornire dettagli sul seguito de “L’Ombra di Lyamnay”. posso dire, però, che lo scriveremo insieme, o meglio, nel secondo libro sarà idealmente la mia penna a raccontare il seguito, dal mio punto di vista. Si tratta di una decisione dei giorni scorsi, che mi onora moltissimo.

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Domanda: Quindi nel seguito ci sarà ancora si più presente ciò che hai dentro. Molto interessante!

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Risposta: Non possiamo evitare che Naive si prenda altri 4-6 capitoli come nell’altro libro, però almeno possiamo ridurre gli effetti collaterali [ride].

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Domanda: Ahahhha mi sa che è impossibile

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Risposta: Dobbiamo sopportarlo così com’è. Il problema è che c’è chi lo adora anche così XD.

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Interviene Gen. R. Naive:  Noto che qui non si manca di esprimere un certo rosichio. Complimenti!

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Risposta Ryo Kiza: Complimenti, carissimo! Che acume!

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Gen. R. Naive: Non ti rispondo perché sono un signore e sono un militare.

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Risposta Ryo Kiza:

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Nota Giornalista -> Non ho ben capito che cosa sia successo qui sopra, personaggi che parlano con personaggi… brrr… Ma l’autrice mi aveva avvertito perciò, tutto normale 😛

 

Lyamnay

 

Note iniziali dell’autrice.

Lyamnay: croce e delizia di Skylhope, è il primo personaggio che mi è stato subito visivamente chiaro, già all’epoca dei Depennati. Di poche parole, perspicace, attenta e taciturna. Non ama molto parlare di sé, ma è sicuramente uno dei motori trainanti del romanzo, almeno per quanto riguarda la mente confusa di John Reckon [continua nella scheda-personaggio]

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Domanda: Ciao Lyamnay, come stai? Devo assolutamente dirti una cosa: il tuo nome mi piace tantissimo e sei un personaggio che mi intriga parecchio 😀😍 La tua pelle ha diverse sfumature per il tuo incidente con la cupola di Skylhope, ma dimmi: nel romanzo ci sarà mai una scena o un flashback in cui verremo a conoscenza di cosa ti ê capitato?

E, dimmi, di che colore sono le ali che hai sulle braccia e che ti aiutano nei spostamenti?

Grazie di essere intervenuta

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Risposta: Ciao Hanna! Grazie ! Sì, sì, si spiega quasi tutto. L’unica cosa che non si spiega è proprio questo nome, ma si intuisce un po’ e avrete sicuramente certezza nel Lyamnay2.

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Domanda: Lyamnay, grazie di avermi risposto Non so perché ma mi sembri molto dolce e che belle le ali viola **

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Risposta: Anche per me, basta non farmi innervosire ^^. Comunque le mie ali sono viola, sono delle piccole alucce sulle braccia. Non è che mi facciano volare granché, ma mi agevolano i movimenti. Quindi, posso usare il vento a mio vantaggio.

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Domanda di un lettore: Lyamnay cosa mi puoi raccontare sull’amore? Cos’è per te?

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Risposta: Per me, l’amore è un insieme di tante cose: si trova con un po’ di fortuna. Poi, c’è tanta tenerezza, complicità, affetto… Insomma, sei una donna fortunata se lo hai. E io mi considero molto fortunata!

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Domanda di un altro lettore:  Non ho letto il romanzo, ma sto leggendo le schede dei personaggi e mi stanno incuriosendo. Vorrei fare una domanda a Lyamnay: qual è la parte della storia, se c’è, che ti ha spaventata di più?

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Risposta: Beh, all’inizio cercano di spararmi. Lì mi sono spaventata veramente!

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Domanda: direi che non hai tutti i torti

 

John Reckon

 

Note iniziali dell’autrice.

John Reckon è sempre stato il protagonista assoluto de “L’ombra di Lyamnay”, fin nei Depennati (come idea del Vecchio Reckon, più giù). Come per Lyamnay, l’ho avuto chiaro in mente fin dall’inizio e per lui Skylhope è un po’ il suo Piacere di Scrivere, cioè un progetto che è anche un pezzo di anima. In fondo, ci sono anche il Vecchio Reckon e Nick… [Continua nella scheda-personaggio]

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Domanda: Professore, le chiedo la parola per domandare una cosa che mi sta a cuore: nella sua presentazione l’autrice dice che lei ha una personalità molto intelligente e sagace, ma che se perde le staffe un poco scompare. Che cosa le fa davvero perdere le staffe senza remore?

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Risposta:  Di solito, non esplodo se non ce ne sono particolari condizioni. Prima di rispondere a dovere, mi permetto di salutare quanti ci stanno seguendo oggi: un caloroso benvenuto. Pur essendo una persona paziente in genere, sopporto poco le persone arroganti o troppo saccenti. Credo che si possa sempre imparare dagli altri e anche accettare che magari qualcuno non voglia dire tutto di sé o in merito a qualcosa. Io stesso tendo a non mettere in giro tante informazioni su di me. Non ho niente da nascondere, ma ritengo che ci siano messaggi più importanti e questioni più serie da seguire rispetto a quella che può essere la mia vita privata. Consideri anche che quella che vivo nel romanzo è una situazione di disagio, comunque, quindi avevo i nervi abbastanza tesi.

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Domanda: Dato che viveva una situazione di disagio, direi che i suoi crolli nervosi erano alquanto giustificati!

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Risposta: Soprattutto nel momento in cui mi trovo nell’incresciosa situazione di vedere il cadavere di me stesso. Uno spasso…

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Domanda: Diciamo che l’autrice si è data da fare per crearle disagi interni ed esterni. Non so come faccia a non citarla in giudizio

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Risposta: Citarla in giudizio? Ma no, anzi. Lei avrebbe finito con il racconto. Sono io che le ho chiesto di fare il romanzo. Solo che, magari, nessuno dei due si aspettava certi esiti.

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Domanda di un utente: Scusate, ma a vedere le immagini mi è sorta spontanea: John Reckon, ma non ti vergogni ad aver rubato gli occhiali al professor Tomoe?

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Risposta: Annarita spesso usa fanart e robe simili, soprattutto all’inizio, per dare l’idea. In compenso, una persona mi ha fatto un ritratto, quindi, se desidera, posso postarLe quello.

 

 

Generale Rydgley Naive

 

Note iniziali dell’autrice.

Siamo giunti all’ultima scheda personaggio per il romanzo “L’Ombra di Lyamnay”. Rydgley è spuntato inaspettatamente durante la stesura del secondo capitolo del romanzo, acquisendo sempre più importanza, con tre capitoli a suo nome e racconto a parte. Il personaggio del “Generale” ha una bella evoluzione, oltre al caratteraccio degno di un militare, provocatorio e saccente.

[continua nella scheda-personaggio]

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Domanda: Ho un po’ di timore, lo ammetto, ad ospitare qui lei Generale. So da fonti certe che all’inizio del romanzo le sue intenzioni non sono chiare e che verranno alla luce poco a poco. È esatto dire che è un egregio giocatore di poker? Sa, quindi, bluffare senza indugio?

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Risposta: Non ho tempo per giocare a carte, sono un uomo impegnato. Sul bluff, dicono di sì. Non ho mai potuto verificare la cosa. Ogni tanto Annarita dice che sono il suo “Tremotino”. Visto che mi ha scritto lei, qualcosa vorrà dire.

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Domanda: Sono d’accordo con te! Se Annarita dice così una punta di verità, se non di più, c’è sicuramente. E, per le carte, era un modo di dire, ovvio che non hai davvero tempo di giocarci. Ti vedo veramente come un uomo molto ma molto impegnato.

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Risposta: Non hai idea. Sono circondato. Mi fregio di avere molti nemici, quindi molto onore.

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Domanda di un lettore: Se sei il suo Tremotino, ci sono alte probabilità che tu sia un personaggio che possa piacermi molto.

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Risposta: sono un po’ traffichino. So difendermi bene. Tutto qua.

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Domanda di un altro lettore: Sei diventato generale per merito o per normale avanzamento di carriera?

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Risposta: Merito, assolutamente. Dove lo dovevano trovare uno migliore di me a garantire la sicurezza in quel bordello?

 

 

Siamo giunti alla fine di questo grande articolo in cui vi ho presentato i personaggi del romanzo ‘L’Ombra di Lyamnay‘ di Annarita Faggioni. Che cosa ne pensate?

Vi riporto la copertina qui di seguito:

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4 commenti su “Presentazione dei personaggi di ‘L’Ombra di Lyamnay’

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