‘La ragazza nel bosco’ di Carmen Weiz – recensione

Benvenuti in Svizzera! ?
Tramite i libri di Carmen Weiz sto visitando, anche se solo nella mia mente, i paesaggi magnifici di questo Stato e mi assale ogni volta una voglia pazza di visitarla davvero! Chissà…

Il libro che vi presento oggi è il primo della saga Swiss Stories!

Titolo: ‘La ragazza nel bosco’
Autrice: Carmen Weiz
Genere: thriller romantico
Editing finale: Giulia Stefanini (io)
Formati: cartaceo, digitale
Pagine: 363

Trama:

È un triste scherzo del destino quello che catapulta Anna, giovane ragazza brasiliana, in una realtà più grande di lei. Spinta dal desiderio di fare del bene, si ritrova schiava della tratta di esseri umani, in mano ad aguzzini senza pietà, pronti a venderla al miglior offerente.
Solo la sua astuzia le permetterà di fuggire, aiutata dall’ufficiale svizzero Thomas Graff, uomo dal cuore di ghiaccio e da un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle. Uno scontro tra due diverse culture che farà volare scintille!
Questa è la storia di Anna, ingiustamente vittima come tante altre donne. Tra intrighi, tradimenti, crimini e giochi del destino una giovane donna lotterà per la sua libertà e per l’amore.

Primo volume autoconclusivo delle Swiss Stories, consigliato ad un pubblico adulto.

Recensione tanosa

‘La ragazza nel bosco’ è un libro che consiglio a tutti coloro che amano le grandi avventure thriller con un pizzico di romance e personaggi così bene caratterizzati che sembrano uscire fuori dalle pagine del libro. Anzi, sembrano uscire direttamente dai paesaggi della Svizzera che, leggendo Carmen Weiz, si srotolano nella nostra mente insieme alla trama creando una distesa di verde, amore e cultura di uno Stato che non è poi così lontano da noi. Proprio in Svizzera i libri di questa autrice sono pubblicati con le Edizioni Quest e se vi piace leggere in altre lingue vi informo che Carmen Weiz pubblica, oltre che in italiano, anche in ingelse, portoghese e tedesco. Qui trovate il suo sito sempre aggiornato!

Ora torno a parlarvi del suo romanzo, il primo della seria Swiss Stories (di cui sto leggendo il secondo), quindi de ‘La ragazza nel bosco‘. Senza troppo indugi la storia inizia immediatamente dal primo capitolo, dove dalle prime righe conosciamo Thomas Graff – il protagonista maschile – e alcuni tratti della sua personalità, nonché pensieri, ci vengono tratteggiata mentre conosciamo il paesaggio – fantastico – in cui è solito fare jogging. La tranquillità dura ben poco: la sua cagnolina lo porterò sulla strada di Anna. L’intero libro gira intorno al loro incontro, sia la parte diciamo più thriller, investigativa, sia quella più umana, romance. Thomas e Anna dovranno imparare a conoscersi, a capirsi e, forse, ad amarsi. 

Tramite l’incastro dei capitoli divisi a punto di vista, un po’ di Thomas e un po’ di Anna, potremo conoscere i desideri, i pensieri, le paure più recondite di questi due personaggi, entrando direttamente nelle loro teste. Questo aiuta ancora di più, grazie all’uso della prima persona, l’identificarsi nelle loro azioni. Tutto ciò che si srotola davanti ai nostri occhi come presente, ricordatevelo sempre, ha una base solida nel loro passato… Frase criptica, vero? Solo leggendo capirete quanto è vera!

Anna si ritroverà invischiata in una situazione molto più grande di lei, con persone che hanno un gro di affari così grande e illegale che non hanno problemi a premere il grilletto se necessario a curare i propri affari. E, sono sempre più convinta, che se non  avesse incontrato Thomas la sua vita sarebbe tutta un’altra storia… Sicuramente ancora più sporca ed erosa dal sangue… 

 

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