‘La casa degli anni scomparsi’ di Clive Barker – recensione

Titolo: ‘La casa dei anni scomparsi’
Autore: Clive Barker
Editore: Bur
Genere: avventura, fantasy, mistero
Formati: cartaceo, digitale
Pagine: 244

Trama: Harvey Swick sta per essere inghiottito dalla Noia di Febbraio. A salvarlo arriva Rictus, un tipo ossuto e sorridente che sostiene di conoscere un posto speciale, dove i giorni sono sempre pieni di sole e le notti fitte di meraviglie. Harvey lo segue fino alla Casa. Per scoprire che, a dispetto delle dorate apparenze, la sua vacanza rischia di farsi molto pericolosa. Un romanzo che fonde fiaba e realtà e fa danzare insieme i sogni e gli incubi dell’infanzia. Dal maestro dell’horror Clive Barker, che ne firma anche le bellissime illustrazioni.

Età di lettura: da 10 anni

Recensione tanosa

Ho fissa in testa una frase che devo condividere con voi sulla lettura di questo libro: si inizia e si finisce in un batter d’occhio! Mi sono immersa in queste pagine e ho trovato un’avventura mozzafiato, un mistero che si infittisce ad ogni riga letta

Clive Barker ha la grande capacità di tenere incollati al libro, che ho letto  in meno di un pomeriggio, complice una bellissima giornata e il volermi riposare in giardino. Ho scelto la sua storia per farmi compagnia e non me ne sono minimamente pentita. All’inizio la storia di Harvey Swick, anzi la sua vita, non è nulla di speciale, è un ragazzino che si annoia, non sa cosa fare delle sue giornate, insomma, non ha la minima idea di come passare il tempo. Purtroppo, inoltre, la fantasia sembra essergli nemica. È proprio questo suo senso di inquietudine che manda un segnale; la sua noia vola e vola e raggiunge la Casa.

C’è un alone di mistero in questo luogo in cui i bambini sembrano poter fare ciò che vogliono, quando lo desiderano e solo se decidono di farlo. Il cibo è in abbondanza e non ci sono genitori o adulti a cui dover obbedire. Si possono vivere le estati ogni singolo giorno e, magicamente, godere della loro presenza e dei momenti più belli che esse possono regalarci.

È intrigante come in noi si celi il sospetto se la Casa esista davvero o è solo nella testa dei bambini, o di Harvvey semplicemente, oppure se è lì, pronta ad inghiottirci. Quali misteri distorti o reali dovrà affrontare? 

Sono molti i temi che vengono affrontati, tra le righe possono leggersi degli insegnamenti sull’amicizia, sul non abbandonare gli amici, trovare il coraggio di agire e prendere delle decisioni, anche e se difficili da perseguire. Harvey inizia la sua storia che è un bambino annoiato, la finirà da ero consapevole di cosa la vita può offrire e di quei momenti che sono da vivere appieno perché crescendo non sempre potremo riviverli. È importante lasciare spazio anche per quelli nuovi, succosi e fantastigliosi che ci aspetteranno nel nostro futuro…

Libro consigliatissimo anche ai bambini, forse non troppo piccoli per alcune scene che ci sono all’interno e che potrebbero spaventarli, ma niente che una lettura con un adulto accanto non posso curare!

 

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