Intervista a Letizia Venturini per il progetto ‘Rebirth’

Buogiorno libromani tanosi,
oggi vi presento, senza indugi, Letizia Venturini, un’autrice di cui vi ho già parlato e che ha deciso di pubblicare un suo racconto, ‘Accordi’, all’interno di ‘Rebirth’, il primo volume de #iraccontidellatana. 

 

D: Ciao Letizia, vorrei ringraziarti per aver partecipato al progetto di ‘Rebirth’, sono stata molto felice di averti a bordo! Dimmi, cosa ti ha ispirato a scrivere ‘Accordi’, il tuo racconto? Hai avuto difficoltà a scrivere un qualcosa di breve piuttosto che un romanzo?

Ciao e grazie a te per avermi accolta!
Quando  mi hai proposto la collaborazione, ho accettato non appena ti ho sentito dire «fantasy». Per l’ispirazione… Penso sia stato più un gioco di incastri e idee che ho ancora nel PC – perché le idee non vanno mai buttate via – piuttosto che una storia nata dal niente, appositamente per il progetto. Avevo già degli elementi in testa per varie storie tra loro disgiunte, li ho sistemati un po’ e così è nato il racconto – le idee per possibili storie fantasy le prendo tantissimo dai film, dai libri appartenenti al genere, dalla mitologia e dal folklore: trovo tutto ciò una fonte meravigliosa e infinita di idee e spunti! Il fatto che Giulia ci avesse indirizzato verso una tematica specifica mi ha aiutata molto a dare il tono più giusto possibile, a trovare i perché, i come e le risposte a quegli elementi che avevano preso forma nella mia testa e a legarli insieme.
Ammetto che, se non avessi avuto determinati limiti, avrei tranquillamente parlato molto – davvero, davvero tanto – più a lungo: chi mi conosce, sa che sono una persona prolissa – chiedo scusa a chiunque passi del tempo con me: apprezzo sempre i vostri sforzi <3 -, che mi piace perdermi dentro una storia e sviscerarla il più possibile, soprattutto se è una storia che davvero mi prende.
I limiti da rispettare, tuttavia, non sono stati un ostacolo: ho cercato di destreggiarmi al meglio, di dare comunque il massimo in qualcosa di nuovo. Il fatto che nel periodo in cui ho lavorato al racconto stesi scrivendo molti testi brevi, penso mi abbia aiutato davvero molto: questi piccoli lavori mi hanno permesso di familiarizzare con un nuovo modo di raccontare, di sperimentare modi nuovi di parlare di personaggi e delle loro vicende. E posso assicurare che non c’è niente di più elettrizzante quanto lo sperimentare quando si scrive – per vedere quanto si può fare, quanto si può andare oltre, e quali sono davvero i nostri punti forti, cardini, in ogni caso. Anche se rimango dell’idea che scrivere qualcosa di più lungo e corposo, per mia personalissima opinione, sia molto soddisfacente.

 

D: ‘Accordi’ è un racconto fantasy, che rapporto hai con questo genere? Stai progettando qualcosa di più lungo, diciamo un romanzo, proprio fantasy?

Sarò onesta: amo fantasy con ogni parte di me. Penso sia il genere che più mi appaga nella mia veste di lettrice, che ha tanto da dare e da dire. A partire dal fatto che è un universo che accoglie ogni poco nuovi mondi, nuove terre, nuove magie. Già solo questo mi conquista, ogni singola volta – il fatto che sia il genere che per primo ho iniziato a leggere quando ero piccola è solo un piccolo dettaglio ;).
Parlando di progetti… Nel PC ne ho davvero tantib tante idee, tanti appunti e tanti, tantissimi tentativi. Ma per il momento non mi sento sufficientemente pronta, preparata a dovere, per affrontare storie di questa portata: quando scrivo, cerco di dare il massimo e di creare una storia al meglio delle mie potenzialità e possibilità. Progetti di questo tipo necessitano davvero molto tempo che io, al momento, non saprei come ricavarmi per lavorarci come si deve. Non voglio creare una storia senza prestarle la giusta attenzione. Quindi, al momento, nessun progetto sotto le dita.

 

D: So per certo che hai già pubblicato qualcosa di tuo, ti va di parlarci di ‘Burn with you’, Il tuo romanzo disponibile in Amazon sia in cartaceo che in digitale?

Tasto dolente!
Scherzi a parte, ammetto che per me non è mai semplice trovare le parole necessarie, giuste, per descrivere “Burn with you”. E non perché è la prima storia “lunga” e seria a cui ho lavorato. Ma per tutto quello che c’è dietro: tutto quello che all’epoca stavo vivendo, tutte le esperienze e le crescite che stavo provando ad affrontare, il periodo poco carino che stavo cercando di superare. Questa storia, la sua stesura, quello che mi ha fatto provare nel crearla… Sono un tutto che si è preso una parte enorme del mio cuore e che mi emoziona ogni volta che ci ripenso.
Della trama, dei suoi personaggi, delle vicende, vi dico quello che ho sempre riposto a chi negli anni mi ha chiesto informazioni: è una storia d’amore molto, molto triste.
Non dirò molto di più: chi l’ha letta sa perché non posso dare ulteriori informazioni perché se lascio sfuggire anche solo un tassello, tutto il resto è rovinato.
Posso però dirvi che i personaggi riflettono tanto, che si mettono del tutto a nudo con se stessi per stare bene, che crescono insieme e con le loro sole forze. Come posso dirvi che la strada da percorrere è davvero lunga, tormentata. E che il viaggio che i sei personaggi compiono per raggiungere le loro mete sarà una delle prove più ardue che probabilmente affronteranno – sono passaggi anni dall’ultima volta in cui ho controllato come tutti stessero, ma sono certa che il loro presente sia… Pieno. Completo. E bellissimo.

 

Australia. Sydney.Chase Carter aveva tutto quello che una persona può desiderare: la passione per la musica, gli amici migliori del mondo, l'amore di una ragazza davvero speciale. Un tutto che non è riuscito a tenersi stretto.Leah Lewis ha l'anima distrutta e fa di tutto pur di proteggere quel che ne rimane. Come Madison, sua amica da una vita. Insieme hanno condiviso così tante cose da non riuscire più a distinguere dove finisca una e inizi l'altra. Sono più che sorelle. Sono una il sostegno dell'altra, per affrontare quella vita che gliene ha fatte passare davvero tante.Come tanto hanno dovuto affrontare anche Luke, Michael e Aidan, tre amici che, nonostante il tempo e nonostante ciò che hanno vissuto, sono ancora uniti.Tutti e sei sono passati dentro inferni che non vorrebbero più rivivere. E non hanno intenzione di cadere ancora a causa di quello che la vita potrebbe portare sulla loro strada.Una vita che non ha smesso di sorprendere.Perché quando Leah e Chase si incontrano, cambia tutto, radicalmente.Segreti più grandi di loro torneranno alla luce, nonostante gli sforzi che compieranno, sia insieme, sia da soli. Segreti che cambieranno tante, forse troppe cose.Nessuno di loro vuole crollare. Ma saranno forti abbastanza per affrontare tutto quanto?


D: Come ben sai l’obiettivo principale di ‘Rebirth’ è quello di fare conoscere voi autori, quindi dimmi: dove possono trovarti i tuoi fan? In quali social?

Sulla pagina Facebook “A little nerd’s shelf”, sul profilo Instagram @alittlenerdsshelf e sul blog “A little nerd’s shelf” (alittlenerdsshelf.blogspot.com)

 

D: Come ti descriveresti in poche righe? Sono curiosa 😇

Domanda difficile! Ma ci posso provare ;).

Sono fiera delle mie origini toscane. Molte delle persone che mi conosco dicono che sono una persona un po’ fuori dalle righe, senza filtri; che il mio cervello pensa sempre troppo e troppo a lungo; che sento a volte molto più di quanto dovrei. Se qualcuno mi dà il via libera – che sia a parlare o a scrivere – divento un fiume in piena e fatico a fermarmi fino a che non ho detto o scritto tutto quello che davvero vorrei. La musica e la lettura sono una costante delle mie giornate fin da quando ho memoria. E la scrittura è la sola cosa che a volte riesce davvero a farmi tornare a respirare.

Grazie ancora! Un abbraccio forte a tutti! <3

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