Intervista a Isabel e Alex di ‘Dark and light – amore impossibile’ di Sabrina Pennacchio

Buon pomeriggio libromani tanosi,
è successo di nuovo: ieri mi sono risvegliata dentro una dimensione non mia, nemmeno vostra a dirla tutta, ma mi sono ritrovata nel mondo creato da Sabrina Pennacchio per intervistare i suoi personaggi: Isabel e Alex!

 

 

Mi sono ritrovata con i piedi immersi nella sabbia, lo sciabordare delle onde a pochi passi da me e una nebbia grigia che si stava alzando dalle scogliere che erano alle mie spalle. Il sole doveva ancora salire alto nel cielo e se ripensavo a ciò che Sabrina mi aveva detto non sarebbe salito nemmeno chissà quanto… Inoltre una strana e grigia nebbia si stava espandendo dalle montagne dietro di me… Chissà quali creature mi stavano già spiando coperte dal suo mantello…

Mi misi a correre per raggiungere un posto un po’ più abitato, fino a che arrivai al college frequentato da Isabel e Alex, i due protagonisti di ‘Dark and light – amore impossibile’ da intervistare. Rimasi più o meno mezz’oretta buona ad ammirare tutta la scuola prima di decidermi a muovermi e non sapete la difficoltà visto che poco dopo essere entrata avevo già scovato una libreria pazzesca!

Dopo un’attenta ricerca mi sono imbattuta proprio in loro due che stavano girando per la scuola in cerca della sottoscritta. Pensavano mi fossi persa e, forse, un po’ persa lo era davvero.

Senza perdere altro tempo mi sono rivolta subito ad Isabel.

 

Ciao Isabel, eccomi qua! Vorrei farti, come penso Sabrina ti abbia accennato, un paio di domande per presentarti ai miei libromani tanosi.

Allora, noi sappiamo che ti sei trasferita da poco sull’isola: come mai hai dovuto lasciare la grande mela per giungere in un’isola sperduta? Che ti è successo?

«Oh, ehm, ciao! Non mi aspettavo un’intervista così su due piedi, a dire il vero. Mh, non è un qualcosa di cui mi piace molto parlare ma… ho subito una perdita importante. Mio padre è venuto a mancare e mia madre aveva bisogno di allontanarsi da tutto e tutti, quindi siamo venute qui.»

 

Oh mi dispiace tantissimo!  E come ti stai trovando? Hai già conosciuto qualcuno di interessante?

«Un’isola del genere è del tutto diversa da New York, come capirai. Ero molto restia ma devo dire che sto rivalutando il tutto. Il posto è bellissimo, ci sono così tante cose che non avrei mai pensato potesse esservi un po’ di movimento anche qui – senza offesa –. Per adesso non posso lamentarmi seppur sia presto per dare un vero giudizio, ma ho già conosciuto alcune persone che sembrano interessanti e con le quali credo di poter fare serenamente amicizia. Alex, al mio fianco, è uno di loro. Il gruppetto poco distante da noi, lasciato poco fa, è composto da Rose e Phoebe, due ragazze stupende e con la passione per l’occulto e il fantasy, come. Mark, Jake e Max non li conosco ancora bene ma mi sembrano delle persone meravigliose.» 

 

Alex nel sentirsi nominato ricambiò lo sguardo lanciato alla ragazza e, quando passai a lui per l’intervista, assunse una posizione seria per essere pronto a rispondere al meglio.

 

E tu Alex, so che sei in realtà qui da un po’, che cosa potresti raccontarmi sull’isola? Post belli da visitare? Da evitare?

 

«Principalmente consiglierei di evitare di disturbare qualcuno per cose così scioc- » Alex cambiò quello che stavo dicendo appena Isabel trasalì al suo fianco: « No, intendo… sono qui da un annetto, a dire il vero. Mi sono trasferito per seguire mio padre nel suo lavoro. L’isola è molto più grande di come possa sembrare, le cittadine sono un po’ simili tra loro ma se ci si sposta più sulla costa, vi si può trovare una vista mozzafiato: è un luogo che nasconde delle storie lugubri sin dalla fondazione del luogo. Direi di evitare i boschi, non sai mai cosa puoi trovarci all’interno.»

 

Finii di prendere appunti e mordicchiando la penna ebbi un’idea, un qualcosa che non era prestabilito, ma che pensai che potesse essere divertente per conoscere entrambi meglio. Così chiesi: 

I miei libromani tanosi sono molto curiosi: com’è la vostra giornata tipo? Cosa farete da domani in poi?

Isabel fu la prima a rispondere: «Non saprei, a dire il vero. Penso che mi dedicherò principalmente allo studio, in questo periodo. Il college è tosto, non va sottovalutato, però è anche vero che al primo momento per me, mi rinchiudo in una buona lettura, magari un urban fantasy, un horror, insomma, tutto ciò che ha a che fare col soprannaturale.»

Alex, invece, ci pensò subito per poi esclmare: «Inizierò a breve uno stage formativo con mio padre, per seguire le sue orme giuridiche. Ho raramente tempo per me ma quando capita, preferisco semplicemente oziare o uscire con qualche ragazza.»

 

Qualcuno arrivò correndo e chiamando proprio Isabel e Alex: «Ragazzi, dovete venire a vedere, subito! Max sta battendo il suo record personale di palleggi! Isy, io e Rose aspettiamo solo te per fare il tifo!»
Non fui sorpresa nel vedere Alex scuotere la testa e allontanarsi allo sbuffo di: «Io passo!»
Phoebe che era arrivata di corsa e, ancora con il ffiatone gli fece una linguaccia che lui, forse, non vide o ffinse di non vedere e presa per mano Isabel iniziò a tirarla verso la palestra. 
«Tranquilla, Isabel. Vai pure, qui abbiamo ffinito e conosco, più o meno la strada per tornare. Fai il tifo per Max anche da parte mia» stavo per andarmene quando mi voltai aggiungendo: «Grazie dell’intervista. Conto su di te per salutare Alex da parte mia.»
Isabel fece appena in tempo a salutarmi con un sorriso prima che Phoebe la trascinasse dietro l’angolo del corridoio precludendola alla mia vista. 
 

 

 

 

 

 

 

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