‘I Laghi di Stagno’ di Gianfranco Italo Tricolore – recensione

La poesia, questo involucro di emozioni che è pronto a straripare di pianto o di gioia alla lettura di un solo verso. 

 

Titolo: ‘I Laghi di Stagno’
Autore: Gianfranco Italo Tricolore
Genere: raccolta di poesia
Editore: L’ArgoLibro
Formati: cartaceo
Pagine: 116

Descrizione (retro):

“Di notte la corazza della solitudine mi veste;
aspetto quelle senza luna, in cui le stelle
sfavillano i tuoi occhi maledetti,
dolci di nespole di marzo…”

Recensione tanosa

 

La recensione a una raccolta di poesie non può essere fatta – per lo meno io non riesco – senza basarsi costantemente sulle emozioni e sulle sensazioni provate durante la lettura. Ecco perché qui le faccine che trovate qui sopra, che esprimono le emozioni da me provate, sono ancora più importanti di qualsiasi altra recensione. 

Immergendovi in ‘I Laghi di Stagno’ ciò che sentirete per primo sarà l’amore costante che primeggia tra i versi di Gianfranco Italo Tricolore, questo amore denso, quasi tangibile, che aleggia e si posa sopra ogni cosa. Amore per le persone, per le cose, per gli oggetti, amore per quei ricordi che vengono rinchiusi in dei cassetti distillati goccia a goccia per non smarrirne nessuno…
Quindi le emozioni provate sono lo stupore, quella sensazione di star leggendo per la prima volta qualcosa o di star vedendo milioni di stelle che albeggiano proprio sopra le nostre teste. Le labbra si allargano in sorriso nel vedere la tenerezza, poi, di alcune poesie e gli occhi si inumidiscono nell’immergersi in alcuni versi più bui dei loro compagni. Bui per il gelo che si instaura tra una riga e l’altra, magari si parla di morte, di perdita, di qualcosa che è andato perso nel tempo…

Sono molteplici le emozioni provate come sono molteplici le poesie presenti nella raccolta. L’autore ha messo il cuore, tutto se stesso, nello scrivere e nel donare a noi queste perle della sua anima. Si sente in ogni verso, in ogni parola, in ogni lettera scelta accuratamente. 

 

 

 

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