‘Dingir’ di Francesca Petroni

Titolo: Dingir

Autore: Francesca Petroni

Genere: fantasy, horror

Caratteristiche: ebook – 240 pp.

Trama: Antonia è una dingir.
Ma sono in pochi a chiamarla in quel modo. L’umanità ha inventato nomi più o meno fantasiosi per quelle che considera creature frutto del folklore popolare: revenant, vampiri, zombie e molti altri.
Fantasie molto più reali di quanto Antonia stessa potesse credere, quando era ancora una ragazza, giovane, ingenua e innamorata di un mercenario arabo dagli occhi oscuri come la morte. Non poteva immaginare che lui le avrebbe tolto la vita, condannandola alla notte e alla sete.
Per secoli, tutto sembra perduto, soffocato nel dolore e nel senso di colpa, finché un evento straordinario non risveglierà in lei il futuro. Un futuro che ha il sangue e il cuore di un giovane umano il cui destino è scritto, insieme a quello di Antonia, nel suo stesso codice genetico.

 

Recensione della Tana:

Penso che di vampiri se ne siano dette di cotte e di crude e io, da avida lettrice in cerca di novità, sono stata un lungo periodo della mia vita da booklovers a cercare quel romanzo che mi desse quel profumo di sorpresa e, appunto, novità anche nel mondo vampiresco.

Sono piacevolmente rimasta sorpresa dal romanzo ‘Dingir’ di Francesca Petroni e sono felice di annunciare che ho trovato quello che stavo al momento cercando. E la cosa più bella? E’ una trilogia! Quindi potrò ancora gustarmi, insieme a voi se me lo permetterete, la storia di Antonia, Marcus, Stefano e della piccola Luna!

Ma andiamo per ordine: perché vi consiglio questa lettura vampiresca.

In primis la copertina è stata strutturata in modo tale da risultare semplice, senza troppi particolari e focalizzare l’occhio dello spettatore sul sangue che sgorga dalla bocca di una donna che possiamo – per lo meno con me è stato così – identificare facilmente con la protagonista già del primo capitolo del volume: Antonia.

Lo stile dell’autrice scorre senza intoppi, non sono presenti errori grammaticali o di svista e ogni capitolo, nel momento in cui si cambia il punto di vista, ha in alto il nome del protagonista che troveremo con sensazioni, emozioni, azioni in primo piano nel capitolo stesso.

La caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondari, è fatta a mio avviso molto bene. Non ci sono pause nella narrazioni in cui sono presenti lunghe descrizioni di personaggi o luoghi, a discapito dello scorrere della trama. Le varie informazioni, quindi, per comprendere i protagonisti sono snocciolate all’interno della narrazione che Francesca Petroni ci regala.

Si entra nella storia già dal primo capitolo, non vi sono pause, ma il lettore è costretto – per sua fortuna o sfortuna – ad entrare subito nella testa di Antonia e iniziare subito a conoscere i suoi pensieri e trascorsi. Si ha immediatamente la sensazione che qualcosa sta per succedere, qualcosa che Antonia non si aspetterebbe mai e che segnerà poi il corso delle vicende. In questo caso Antonia si trova a far da levatrice a una donna che è stata appena aggredita da un vampiro e, dopo averla fatta partorire, si renderà conto di come una bambina sia nata e sia ancora viva. Questo già di suo è un fatto che la vampira stessa non sa se considerare un miracolo o qualcosa di simile…

Ovviamente questo è solo un assaggio, un piccolo aneddoto che potrete trovare già nella trama del romanzo: i veri colpi di scena, tra presente e passato, sono appena iniziati!

Ma ciò che mi ha colpito di più del romanzo è stato l’alone di mistero che ho percepito grazie all’inserimento di date storiche, manufatti archeologici, descrizioni dei viaggi e dei posti visitati dai protagonisti nei minimi particolari e, soprattutto, la caccia ai tesori nascosti. Amo troppo la storia e queste cose, come i film ad esempio alla Indiana Jones, quindi sono stata stra-felice di seguire Antonia e Stefano nella ricerca del Sarim-Dub o alla conoscenza della città antica di Ur e del perché sia stata nominata proprio in questa storia…

Ultima nota che vi riporterò qui di merito all’autrice è il suo modo di descrivere le sensazioni di fame, di spossatezza, di ingordigia, di correre a una velocità sicuramente più elevata rispetto a noi umani o della vista sviluppata di un vampiro… Tutto viene vissuto dal lettore che riesce a immaginare ciò che è stato scritto perché Francesca Petroni non scrive solamente ‘lei ha fame’ ma ci rende partecipi di ciò Antonia sente (di gusto o di olfatto) per rendersi conto dell’essere di fronte a del sangue fresco e succulento!

Ciò che potrebbe, almeno per un attimo, destabilizzare il lettore è la scelta dell’autrice di narrare in seconda persona, quando si è di solito abituati a leggere di più in prima o in terza persona (parlo per mia esperienza). Sono sincera nel dire che ho avuto una specie di senso di straniamento nel leggere il primo capitolo, ma poi si entra così tanto nella storia che il tempo di narrazione diventa un mix con tutto il resto e non si fa più caso a questa ‘particolarità’. Tra l’altro un pregio per l’autrice perché non credo che sarei in grado di scrivere tramite questa tecnica, quindi, tanto di cappello ^-^

Per chi non se lo ricordasse, ‘Dingir’ è il primo volume di una trilogia; queste le date di uscita degli altri due volumi:

Episode 2 “Alba Oscura” in uscita il 30/11/2017

Episode 3 “Luna” in uscita il 31/12/2017

La lettura di Francesca Petroni è stata una vera sorpresa e sono felice di aver conosciuto Antonia, Stefano e gli altri e di esser venuta a conoscenza di questa trilogia ^-^.

 

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