‘Chocolat blanc’ di Francesca V. Capone – recensione

Sono sempre felice quando mi ritrovo a leggere romanzi di autrici che già hanno fatto parte della Tana, di Francesca V. Capone vi avevo, infatti, già parlato con ‘La filosofia di Zorba’ che avevo amato e di cui sto aspettando il seguito. Ma adesso vi delizierò con il sapore sopraffino di…

 

Titolo: ‘Chocolat blanc’
Autrice: Francesca V. Capone
Genere: romance
Formati: cartaceo – digitale
Pagine: 276

Trama:

Clio ha ventotto anni, è laureata in Economia e sogna di lavorare per una multinazionale. Un giorno Eros Rigobelli, sexy proprietario di una potente azienda di dolciumi, la contatta per un colloquio. Clio è al settimo cielo, certa di essere ormai ad un passo dal realizzare ogni suo obiettivo. Durante il loro incontro, però, Eros le spiega il vero compito per cui la vuole assumere: Clio deve infiltrarsi al Chocolat Blanc, la migliore pasticceria della città, allo scopo di sottrarre delle ricette. In cambio, a lavoro finito, Eros la assumerà nella sua azienda, la Tricks.
Clio accetta, sicura di farcela in poco tempo. Tuttavia, tutto si complica quando conosce Romeo Ventura, l’affascinante capo pasticciere che, con la sua dedizione a torte e biscotti, le farà comprendere le svariate sfaccettature di un sogno ma soprattutto dell’amore.

Recensione tanosa

Sapevo che Francesca V. Capone era un’autrice con grandissimo potenziale,  nella ‘Filosofia di Zorba‘ me ne ero già resa conto, difatti il romanzo mi era piaciuto tantissimo. Posso però dire che nella scorrevolezza di ‘Chocolat blanc’ mi sono subito resa conto di quanto lei sia cresciuta come scrittrice. Sono rimasta ammaliata dalla storia che, potrebbe sembrare superficiale a chi non le da’ il giusto peso, ma che in realtà ha una base solida e ben strutturata. Clio, Romeo, Eros e tutti i personaggi che vengono nominati – persino quelli secondari e terziari – hanno una loro storia, un loro background e un perché se vengono nominati. Niente e nessuno, quindi, è lasciato al caso e questo crea un amalgamarsi perfetto di ogni capitolo con lo srotolarsi della trama.

Clio è una donna indipendente, sa cosa vuole dalla vita e cerca di prenderselo ad ogni costo. Non si può dire che sia esattamente felice, è ancora confusa su cosa sia la felicità, ma sa stringere i denti e lottare per ciò che vuole. Sarà però uno chef talentuoso e un po’ particolare a farle aprire gli occhi e a farle fare una cosa che lei odierà dal primo momento: mettersi in discussione. Romeo ha, d’altro canto, un piano ben affilato come un coltello – e lui di coltelli se ne intende! – per farla andare fuori di testa. Chissà se ci riuscirà o se  qualcosa si metterà in mezzo, diciamo un destino capriccioso e troppo, davvero troppo, curioso…

Sulla trama non posso e non voglio dirvi di più: il romanzo è un bocconcino che dovete gustarvi tutto d’un fiato, ve lo stra – consiglio. Anzi, forse è più una torta a più strati che si scioglie in bocca ad ogni cucchiaino di cioccolata a meringhe... Ahia, che fame!

‘Chocolat blanc’ si può, inoltre, leggere veramente ovunque: è stato con me in posta e persino in attesa in uno studio medico. Se non fosse stato per questo romanzo sarei impazzita e, invece, mi sono così immersa nella storia – grazie alla scrittura e alle descrizioni dell’autrice – che ogni attesa è volata via come zucchero a velo. 

Sapevate le novità?

L’autrice ci ha deliziato con altre due mini pubblicazioni su Clio e Romeo!

 

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