‘Be my Serotonin’ di Carenza – (recensione)

Buongiorno libromani tanosi,
grazie alla Collana Over the Rainbow, oggi sono felice di potervi parlare di ‘Be my Serotonin’ di Carenza

Titolo: ‘Be my Serotonin’
Autore: Carenza
Collana: Over the Rainbow
Genere: narrativa romance F/F
Formati: cartaceo, digitale
Pagine: 302

Trama:

Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità.Due molecole di serotonina.


Recensione Tanosa:

‘Be my Serotonin’ è un romanzo che si divora, è scorrevole, non ha momenti morti e in ogni capitolo c’è qualcosa che ti tiene incollata alle pagine. Questo non avviene solo per la protagonista, colei che ci parla in prima persona, cioè Linda, ma anche per coloro di cui lei ci narra. Mi sono ritrovata a volerne sapere di più di Ambra, di Samantha, di Irene, del prof. Meloni addirittura, di Bianca e, ovviamente di lei, Alessandra. Le vicende di tutti questi personaggi, che ho avuto l’impressione essere tratti dalla vita reale dell’autrice, chi più chi meno, hanno avuto un qualcosa da insegnarmi, dal non arrendersi mai, dal combattere per ciò che si vuole, all’alzare la testa, se necessario, per non far inaridire il proprio cuore.

Il titolo del libro, ‘Be my Serotonin’, come si evince dalla trama, è così essenziale da essere alla base di ogni singola parola del libro. Linda e Ale, la sua docente di chimica, sono due molecole di Serotonina e nessun’altra definizione, a mio avviso, potrebbe descrivere ciò che loro sono meglio di così. La lotta che entrambe innescano dentro di loro per convincersi che quell’amore che sentono non è sbagliato, non è da distruggere, come sicuramente alcune persone che le circondano vorrebbero, ma è da cullare, crescere, annaffiare, come un qualsiasi altro amore, è sempre più potente più si va avanti nella lettura. Ci sono loro, la chimica, la felicità, le due molecole, la Serotonina e un sentimento che sboccia ogni giorno di più.

Sono dell’idea che un sentimento così forte, come appunto quello che vive Linda, non debba essere abbattuto. Lei ama, trema, è impaurita, ha solo bisogno di capire. Lo stesso Ale che, oltre alla differenza di età, è la sua professoressa di chimica e, inoltre, deve capire cosa il suo cuore sta tentando di dirle in tutti i modi. Sono estremamente felice che Linda si sia ritrovata circondata da persone, degli amici, che ci sono sempre stati per lei che, facendo persino scommesse – questo devo dirlo xD – sono stati in ascolto del suo cuore.

Attenzione però, come dicevo alcune righe sopra, ‘Be my Seroton’, non è solo un libro di amore, è molto di più: vede crescere alcuni ragazzi, tutti diversi tra di loro, dalle verifiche, ai prof. un po’ pazzi, dalle gite scolastiche di soli tre giorni alle dipendenze che ti chiudono in comunità per essere superate. Soprattutto, però, vede dei ragazzi che iniziano a capire chi sono, che passo dopo passo imparano ad ascoltare la loro testa, la loro soltanto, e a camminare con delle idee che potrebbero cambiare in meglio il loro mondo.

La molecola di Serotonina, in fondo, non dona felicità?

 

Lo specchietto delle emozioni

Mi sono sorpresa diverse volte dalle reazioni che i personaggi avevano in certe situazioni, ritrovandomi a pensare: “Eh già, è proprio così che fanno!”. E, invece, non dovrebbe sempre essere così perché l’amore è bello perché è amore, punto. Linda ha tutto il diritto di capire ciò che il suo cuore vuole, capirlo con Alessandra, e fare ciò che vuole. Sono stata felice, come dicevo sopra, di ciò che alla fine è accaduto e più ci penso e più mi convinco che finale più bello non poteva proprio esserci!

Buona lettura.

 

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