‘Allison Carter: il caso Bright’ di Emily Cross – Recensione

Titolo: ‘Allison Carter: il caso Bright’

Autore: Emily Cross

Genere: poliziesco – thriller

Caratteristiche: cartaceo – digitale – 380 pp.

Trama:

La monotona quotidianità della cittadina di Bluehill viene spezzata dal rapimento di tre giovani donne, e con essa anche quella di Allison Carter, detective del dipartimento di polizia cittadina. Sarà infatti costretta a buttarsi a capofitto in un’indagine surreale dove niente fila e i conti sembrano non tornare mai. Quando gli indizi e i testimoni la spingono a credere che il colpevole abbia a che fare con il Naticode, il malfamato nightclub sulla strada statale poco fuori città, Allison dovrà anche far fronte ai suoi fantasmi personali e sconvolgere di nuovo la sua vita privata.

“La scrittura è agile, veloce ma allo stesso tempo psicologicamente introspettiva, le atmosfere sono quelle del thriller, dove la violenza irrompe in una piccola realtà cittadina, ma soprattutto i personaggi, che si mostrano al lettore nudi, senza filtri, in preda a passioni ed emozioni tangibili.
Sarà una scia di efferati delitti, sarà la spirale di dolore che avvolge ogni cosa, sarà la fragilità che accomuna uomini e donne soli, in balia di un destino spesso crudele, ad avvicinare i due protagonisti principali, Allison Carter, detective coraggiosa dal passato difficile, e Aaron Fisher, il ragazzo che, gradualmente, riuscirà a far breccia nel suo cuore indurito dalla vita. L’adrenalina cresce, l’uso del flashback e della narrazione in prima persona dei vari personaggi conferisce freschezza ed empatia verso il lettore, l’epilogo è una sorpresa continua, che spiazza il lettore con sapienza: chi entra nel mondo di Allison Carter, difficilmente ne esce.”

 

 

Recensione Tanosa:

 

La storia, appena letta la trama, ha tutti i presupposti per essere una storia thriller, con personaggi forti e ben caratterizzati e una trama che tiene sospeso il lettore fino alla fine del caso.

Emily Cross – l’autrice di Allison Carter – sa il fatto suo e nella maggior parte dei capitoli della storia riesce a tenere incollato allo schermo il lettore. Dico schermo perché ho avuto il piacere di leggere tale storie nel mio kindle :P.

La cosa che mi è piaciuta di più del romanzo è stato l’entrare direttamente nella storia, nell’indagine: non ci sono state pagine e pagine di descrizioni o ricordi su come fossimo arrivati a quel punto della trama o spiegazioni su chi fosse Allison, no, tutto viene spiegato man mano che Il Caso Bright va avanti e si srotola sotto gli occhi del lettore.

Ci sono stati alcuni capitoli che mi sono scorsi di meno, non riuscivo a terminarli, ma ogni qualvolta questo accadeva, poi quello successivo era una bomba e mi ripagava del malessere passato. Malessere non dettato da errori o da blocchi nella trama, ma dalla storia che doveva subire dei risvolti un po’ più lenti per poter continuare. Mi rendo conto che molte scene fossero necessarie per continuare poi la storia in sé per sé, ma la vita privata di Allison, del Naticode, del suo rapporto con l’autorità maschile ed altre cose hanno un po’ rallentato la lettura.

Lettura come comunque sia rifarei, soprattutto per i colpi di scena.

Ecco, credo che l’autrice sia stata una maestra nell’usarli: ogni volta che credevo di averci capito qualcosa, capitava un colpo di scena che mi faceva capire di essere fuori strada. E così il mio cervello iniziava da capo il cercare di comprendere da dove tutto il caso fosse partito.

Un libro che consiglio, il Caso Bright, a tutti coloro che amo il thriller e sprofondare in un caso da risolvere a tutti gli effetti dove ciò che sembra non è mai ciò  che è.

 

Voi vi siete mai immersi nei casi di Allison Carter?

Esistono diversi romanzi sulla sua vita e indagini… Cliccate qui per esserne informati ^-^.

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